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July 09 ♥mini gif x tutti♥July 03 ♥...Basta...non voglio più sognare, è troppo doloroso il risveglio No basta sogni. Fa troppo male... cercherò di non sognare mai più...di stare sveglio notti intere a guardare la luna...a sentire gli altri che dormono e che sognano...sognate pure, voi che ne avete ancora voglia
June 27 ♥...June 22 ♥...IL SIGNORE DEI PALLONCINI COLORATI
C'era una volta, tanto tempo fa, molto lontano da qui, un paese in bianco e nero. Con tante ombre al posto dei colori. Un giorno arrivò un signore che portava, legati ad un polso, una miriade di palloncini di ogni colore. Appena lo vide, si avvicinò un bambino e gli chiese perchè quelle strane sfere non fossero bianche e nere. Allora il signore gli rispose che veniva da un paese dove ogni cosa aveva un colore. Proprio come quei palloncini. Il bimbo gli domandò un palloncino e il signore decise di regalarglieli tutti. Si chinò su di lui e glieli tese. Il bambino li afferrò, ma d'improvviso cominciò a sollevarsi da terra con tutti i palloncini. Il signore lo afferrò e il bimbo, spaventato, decise di lasciarli andare. E appena toccò terra alzò gli occhi verso il cielo. Vide quell'enorme quantità di palloncini, con tutti quegli strani colori che non aveva mai visto, librarsi in quell'infinita macchia bianco-nera che rappresentava l'unico mondo che lui conosceva. Il suo cuore si fermò. Era uno spettacolo meraviglioso: quei palloncini continuavano a volare in alto come luci sospese. Illuminavano il cielo come lampioni accesi, nel contrasto delle ombre che incombevano su quel paese. Ma d'un tratto, ecco che i pallocini azzurri cominciarono a scoppiare, colorando il cielo di un azzurro intenso. L'aria che ne uscì si tramutò in vento. Il vento cominciò a trasportare i palloncini dovunque. Quelli verdi si posarono sui prati e li colorarono. Quelli gialli fecero scoppiare il sole da cui spuntarono infiniti raggi giallo-tenue che riscaldarono tutto il paese. Quelli variopinti colorarono i fiori e così, via via, tutto il paese, pian piano, acquisto colore... Il bambino, smarrito e incredulo, si voltò verso il signore per domandargli spiegazioni di tutto quello che era successo. Ma il signore dei palloncini colorati non c'era più. Era rimasto un unico palloncino rosso che andò a posarsi sul cuore del bambino. Il palloncino si sgonfiò e il suo cuore riprese a battere, rosso d'amore. Era nato un nuovo mondo dei colori.June 18 ♥...Dedicato a tutte quelle che, per qualche motivo, stanno passando un periodo difficile..
Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro. Suo padre, uno chef di alta cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l’acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò carote, in un’altra collocò uova e nell’ultima collocò grani di caffè. Lasciò bollire l’acqua senza dire parola. La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre. Dopo venti minuti il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in una scodella. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in un terzo recipiente. Guardando sua figlia le disse: “Cara figlia mia, carote, uova o caffè?” fu la sua domanda. La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote, ella lo fece e notò che erano soffici, dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l’uovo sodo. Dopo le chiese che provasse il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma. Umilmente la figlia domandò: “Cosa significa questo, padre?” Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, “l’acqua bollente”, ma avevano reagito in maniera differente. La carota arrivò all’acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l’acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare. L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito. Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l’acqua. “Quale sei tu figlia?” le disse. “Quando l’avversità suona alla tua porta; come rispondi?” “Sei una carota che sembra forte ma quando l’avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza? Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una pietra durante il tragitto diventa duro e rigido? Esternamente ti vedi uguale, ma sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito? O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore. Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore. Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti all’avversità e quella della gente che ti circonda. June 09 +affiliati+June 05 ....Premio "ARTE Y PICO" ! Questo riconoscimento mi è stato dato da: Vëŗđĩąňą
(http://LEFATEDEIBOSCHI.spaces.live.com/) Grazie REGOLAMENTO PER CHI RICEVE QUESTO PREMIO: 1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dala lingua! SKEGGIA(http://angel89jenny.spaces.live.com) LORI:(http://cid-3ef51a1e1c71dd9a.spaces.live.com) TONI(http://tonibay1951.spaces.live.com) FRANCESCO(http://caputdraconis1985.spaces.live.com) IL PICCOLO MONDO DI NINA (http://ninafly13.spaces.live.com) BACI DA LUCIA
June 02 ....EUGENIO BENNATO
GRANDE SUD
C’è una musica in quel treno che si muove e va lontano musica di terza classe in partenza per Milano c’è una musica che batte come batte forte il cuore di chi parte contadino ed arriverà terrone. C’è una musica in quel sole che negli occhi ancora brucia nell’orgoglio dei braccianti figli della Magna Grecia in quel sogno di emigranti grande come è grande il mare che si porta i bastimenti per le Americhe lontane (E chi parte oggi pe’ turnare crai(1) e chi è partuto ajere pe’ un turnaremai). Grande sud che sarà quella anonima canzone di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore. Grande sud che sarà quella musica del ghetto di chi va per il mondo e si porta il suo dialetto. (None none none none Lieva la capa da lu sole Ca t’abbruciarrai lu viso Perdarrai lu tuo colore None none none none Piglia lu libro e va alla scola Quando te ‘mpari a legge e a scrive Tanto te ‘mpari a fa l’amore)(2) C’è una musica nei sogni di chi dorme alle stazioni negli antichi sentimenti delle nuove emigrazioni c’è una musica nel viaggio dalla terra di nessuno di chi porta nel futuro i tamburi del villaggio. (Zehey maro nandeha Nandeha ny lefa jialy Nmatsiaro anareo Matsiaro antanana).(3) Grande sud che sarà quella anonima canzone di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore. Grande sud che sarà quella musica del ghetto di chi va per il mondo col suo ritmo maledetto E sarà quel racconto E sarà quella canzone Che ha a che fare coi briganti E coi santi in processione Che ha a che fare coi perdenti Della civiltà globale Vincitori della gara A chi è più meridionale. (E chi parte oggi pe’ turnare crai(1) e chi è partuto ajere pe’ un turnaremai). (Zehey maro nandeha Nandeha ny lefa jialy Nmatsiaro anareo Matsiaro antanana).(3) (Muessi warire ure, muesi warire ja, muesi wala niripachungo) (4) (wash ddani ghir lsani ma bqit nawed tani wash ddani ghir Imor ma bquit nawed sar). (5) Grande sud che sarà quella anonima canzone di chi va per il mondo e si porta il sud nel cuore. May 30 ....
May 04 ....ρυσι єѕѕєяє ¢αℓνσ ... ρυσι єѕѕєяє ѕ¢υяσ.. ρυσι єѕѕєяє νєgєtαяιαnσ.... ρυσι єѕѕєяє υn вιмвσ σ υnα вιмвα.. ρυσι ραяℓαяє мσℓtσ... єѕѕєяє υиα яєgιnα... o υn яє... ρυσι єѕѕєяє ¢αttινσ ρυσι єѕѕєяє вυσnσ ρυσι єѕѕєяє ѕtяαναgαntє ρυσι ανєяє υn gυѕtσ ѕtяασя∂ιnαяισ ρυσι αn∂αяє ιn ѕℓittα.... σ gυι∂αяє υn αυtσ... ρσяtαяє gℓι σ¢¢нιαℓι... ..... σρρυяє nσ... ℓ'ιмρσяtαntє è ...
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